Errori di comunicazione social: perché le donne si fanno i selfie sexy e gli uomini imitano Rossi (Vasco e Valentino)

Amanda

selfie

Un libro un tempo molto in voga titolava: “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”. Proprio così. Due pianeti diversi che si conoscono molto poco e soprattutto non sanno comunicare.

Un esempio: le foto degli uomini e quello delle donne su Facebook o Twitter.

Consideriamo il target uomini over 40 single, perché lo riteniamo il più interessante per analizzare il fenomeno: ebbene, molti di questi uomini utilizzano per il loro profilo sui social network un’immagine che li ritrae a cavallo della motocicletta, o in piedi accanto al bolide. Evidentemente ne sono particolarmente fieri, probabilmente è la cosa che amano di più dopo il divano, il televisore e la telecronaca della partita della loro squadra preferita. Ma altrettanto evidentemente reputano che l’immagine di loro come audaci motociclisti ispirerà interesse, attrazione e magari torbida passione da parte dell’universo femminile. Ehi piccola, ti sto dicendo: “Sono un centauro, quindi uno giovane, quindi uno spericolato, quindi uno da vento nei capelli, quindi uno che ti strapazzerà virilmente e tu morirai per me”. La verità è che il tipo in questione, di solito, se è giovane lo è dentro, perché fuori ha 46 anni; che, se è spericolato, lo è come Vasco, che infatti va per la pensione; se è da vento nei capelli dovrà mettersi un parrucca, perché nel frattempo è diventato calvo.

Ma non è questo il nodo della questione. Il fatto è che, a noi donne, non solo non ce ne frega niente se lui è un ardito motociclista, ma, anzi, la cosa ci preoccupa. Vorrà dire che non ci verrà a prendere a casa in una comoda automobile, che dovremo metterci a cavalcioni dell’automezzo anche se abbiamo la gonna (quindi niente gonna, uff!), che il casco ci spettinerà irrimediabilmente i capelli; che ci prenderemo molto vento e forse anche molto freddo, così dopo ci raffredderemo; che staremo in una posizione scomoda tutto il tempo. E che magari non sarà il caso di indossare il nostro amato tacco a spillo. Ma chi lo vuole un uomo così? Giusto una 18enne avventurosa e in jeans. Già sopra i 24 il motociclista fiero di sé è spacciato.

Altro madornale errore che fanno nella comunicazione social quelli che vengono da Marte: le foto da lupo di mare. I soggetti in questione – e sono tanti – ritengono che la femmina non resisterà al loro fascino salmastro. Da lì le foto che li ritraggono mentre ammainano le vele a bordo di una barca (la loro? Di un amico? Noleggiata per il tempo dello scatto?), oppure meditano seduti a bordo in un tentativo di imitazione de “Il vecchio e il mare” di Hemingway, o addirittura brandiscono con sicurezza il timone come a dire: “Bambola, io sì che sono un maschio che saprà guidarti in mezzo alla tempesta”. Poi li conosci, ci parli, ci esci, e ‘sta cosa della barca a vela svanisce nel nulla (a parte, ovviamente, qualche velista serio). Ci mangi i bucatini all’amatriciana dallo Zozzone, ci guardi la partita della “Maggica” allo stadio, al massimo ci fai una passeggiatina al parco, ma l’alter ego marinaio appare introvabile, un caso perfetto per “Chi l’ha visto”. Al massimo ammainano qualche tenda quando ti invitano nella loro camera da letto o si mettono al timone della loro autovettura per portarti al centro commerciale. Sorge persino il dubbio che non sappiamo nemmeno nuotare.

lupo

D’altra parte anche le donne non è che sono ‘sti geni della comunicazione. È vero che, al contrario del maschio che sfoggia la motocicletta, non si sognerebbero mai di sedurre l’altro sesso sfoggiando l’ultima borsetta acquistata, anche se magari le vogliono bene quanto l’uomo ne vuole al suo bolide.

Ma ce ne sono a frotte su Facebook – di ogni età, va detto – che sono convinte che il mezzo infallibile per sedurre il maschio sia fare lo sguardo suadente, le labbra a cuore che inviano tanti bacini, le ciglia che fanno “flap flap” e vogliono certamente significare: “Sono una bomba sexy”. Molto bene. L’uomo, si sa, è un animale semplice semplice: mostragli un po’ di coscia, un po’ di scollatura, e ti cadrà ai piedi. Vero? Solo in parte. Possibile che la maggioranza sia così. Ma a mio parere i più sgamati leggono in quei selfie maliziosi un unico messaggio: “Sono una scopata facile”. Quindi magari contattano la donzella, vanno, fanno e poi, eventualmente, lasciano, se – diciamo – la signora non vale la candela. A volte inseguiti dagli insulti di queste stesse donne che di solito si lacerano le vesti accusando i maschi di essere tutti stronzi bastardi. Be’, non so se sia vero, ma diciamo che il target commerciale da te prescelto – mia cara con la boccuccia a culo di gallina – era proprio “stronzo bastardo”. È come se i pubblicitari di una crema anti-rughe si lamentassero perché le loro acquirenti sono tutte agée: chi vuoi che se la compri ‘sta crema, le ragazzine quattordicenni con la pelle liscia come una tavola da surf?

In più non a tutte si addice l’espressione maliziosa e il primo piano hot: già appare patetica Barbara D’Urso, che pure è protetta dall’invisibile corazza della popolarità. Ma quando a fare le smorfiette è la casalinga di Voghera, magari non proprio bellissima, magari non giovanissima, magari non eccessivamente carismatica, diciamo che il rischio di risultare un po’ patetiche è dietro l’angolo.

A pensarci bene l’accoppiamento ideale è tra uomini che sui profili social postano foto di loro con la motocicletta e in barca a vela e donne che si fanno i selfie maliziosi. Così Marte è contento e Venere pure. Auguri e figli provenienti da Saturno!

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