La sera che ho avuto (di nuovo) 23 anni

Amanda

ragazza sola

La storia che ognuno ha l’età che si sente è una grande stronzata. L’età è quella che abbiamo, non si scappa. Come non si scappa dalle prime rughe, dai primi capelli bianchi, dai primi cedimenti della pelle sul ventre o sulle cosce. L’essere giovani dentro: che sciocchezza. Dentro si è, inevitabilmente, quello che si è maturato nel corso dei miliardi di miliardi di secondi, minuti e ore che abbiamo vissuto. Tutto un mettere, un aggiungere, un buttar su, strato sopra strato, mai – dico mai – che uno di questi strati scivoli via e si perda. Accumulatori seriali di anni, siamo, altroché. Quindi a chi mi dice “Dimostri meno della tua età” io rido in faccia, non perché non sia vero (potrebbe anche esserlo), ma perché è la frase in sé che non ha senso. E poi io son proprio contenta di avere l’età che ho. Mi sento come un albero, ogni anno un nuovo cerchio. E più cerchi accumulo, più mi espando e mi rafforzo. L’età è (anche) forza. Mi viene in mente Simone de Beauvoir, che scrisse “L’età ingrata” per raccontare la se stessa adolescente e poi “La forza dell’età”, per descrivere la donna finalmente matura.

Questa sera, però, io non ho più i miei anni. Intendiamoci: non è che li “sento di meno”, o mi “pare” di essere più giovane, o mi “sento” una ragazzina. No, no. Io questa sera ho 23 anni. Cioè, “ho” proprio quell’età, e nessun altra.

È una sera dei miracoli, come canterebbe il poeta. Inizio di primavera, prime ombre notturne ma ancora il buio non è calato, non un’anima per strada. Cammino stranamente tranquilla su queste strade circondate da palazzoni ma anche da qualche giardino. Sento la pelle tesa, sento i capelli setosi come appena lavati, sento il fisico esile e agile. Ho 23 anni e sto tornando a casa. Non so se è qualche ricordo specifico che mi ha riportato indietro: forse ho già vissuto questo momento, forse c’è stata una sera uguale uguale,tanti anni fa, con lo stesso profumo nell’aria, lo stesso silenzio, gli stessi alberi. Forse è per questo che mi sembra di essere tornata indietro nel tempo. Ma no, no, no, non sono andata né avanti né indietro. Sono lì, ferma : 23 anni, giovane, fresca, un po’ insicura però leggera, appena un po’ malinconica eppure speranzosa. Quanta meravigliosa vita ancora mi aspetta.

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