Io sono un’equilibrista (dei sentimenti)

Amanda
filo
E’ inutile, ci casco sempre. Mi dicono: “Cammina sul filo” e io cammino. Lo so che è pericoloso, lo so che prima o poi cadrò e mi farò male, ma vuoi mettere il divertimento, l’ebbrezza, la sensazione di lieve follia di quando sei li, sospesa nel vuoto, quasi pronta a volare, applaudita, ammirata, esaltata. Con l’età sarebbe saggio smettere, invece mi sono accorta che gli anni mi hanno regalato esperienza, e ora su quel filo riesco a starci più a lungo, e a godermi di più lo spettacolo.
Tira tira poi si cade, come detto, e un po’ male ci si fa. Non lo so, forse dovrei smettere, riportare i piedi per terra, fare come tutti – camminare o al limite correre – ritrovare la stabilità del suolo, smettere di esibirmi, smettere di ricercare il brivido della vertigine. Ma sì, lo farò, lo farò. Prima o poi. Ma quanto mi sono divertita.

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